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Salvati e poi fregati!

 

I NAS li salvano e il magistrato li rimette all’asta. Il giorno di S. Lucia. Bravo, 7+ 

 

 

 

 

Ecco come una lodevole iniziativa dei Nas in collegamento con i servizi veterinari pubblici e privati, coordinati dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, naufraga nella solita buffonata all’italiana. Solo che le buffonate, di solito, strappano una risata, mentre qui non c’è proprio nulla da ridere. Pochi giorni fa i Nas hanno sequestrato a Giornate Olona (Varese) 140 cuccioli provenienti dall’Est destinati al mercato italiano, come la triste storia della tratta di cuccioli da paesi quali repubblica Ceca e Polonia, ci insegna. Là vengono pagati una cantata e caricati a centinaia su Tir che attraversano dogane compiacenti (e ben oliate) per arrivare negli altri paesi europei con metà "carico" morta e l’altra metà malata. Commercianti di pochi scrupoli sanno quando arriva il camion, acquistano a 50 euro l’uno una "partita" di cuccioli, li riempiono (talvolta con l’aiuto di veterinari prezzolati) di antibiotici o immunoglobuline e li rivendono a 700 euro con documenti sanitari falsificati. Molti si ammalano poi gravemente dopo pochi giorni provocando veri e propri drammi in famiglia. Vecchia storia questa ormai nota a tutti. Il sottosegretario Martini ha promesso che, entro fine anno, un’ordinanza farà cessare questo laido commercio che provoca grave sofferenza negli animali e nelle persone che li acquistano. Questa volta dunque ai commercianti senza scrupoli è andata male perché una soffiata giusta ha provveduto a indirizzare i Nas verso quel camion della morte. I cuccioli sono stati sequestrati e, come vuole la legge, affidati a un’associazione protezionistica, in questo caso la blasonata Enpa che ha cominciato ad attivare tutti i propri collaboratori e volontari per riuscire a fare adottare, da persone di fiducia, i cani già provati da sofferenze indicibili. Le sezioni Enpa di Varese, Milano e Monza hanno gestito centinaia di chiamate, facendo da filtro per provvedere ad un loro ricovero in una famiglia adeguata che volesse realmente un cane e non un peluche di Natale. Ebbene, il magistrato ha deciso diversamente, inviando i cuccioli all’asta, proprio come fossero oggetti o pupazzi di Natale. L’Enpa ha ricevuto dunque una scarna comunicazione dalla magistratura competente: l’asta si terrà il 13 Dicembre (forse in onore di S.Lucia) e naturalmente potranno partecipare tutti, compresi commercianti, negozianti e magari proprio quelli che avevano l’appuntamento notturno con il famoso camion che trasportava i cuccioli da collocare sul mercato. "Se questa è la logica con cui ci si muove per salvare i cuccioli", ha dichiarato il presidente in conferenza stampa" l’ Enpa se ne dissocia e non presterà più la propria credibilità e serietà a un modus operandi francamente discutibile."Per quel che può valere mi dissocio anch’io da una simile vergogna.

  1. caravaggio
    13 Dicembre 2008 a 14:27 | #1

    condivido in pieno: VERGOGNA!!!!

    questo è un modus operandi solo per salvarsi la faccia di fronte all’opinione pubblica non avere a cuore quelle povere creature… hai ragione finiranno lo stesso nei negozi dove verranno venduti a cifre spaziali… il Dio denaro fa proprio passare sopra a tutto…..

    SMAK

  2. 14 Dicembre 2008 a 11:22 | #2

    oggi nn ho parole e mi domando ki sia l uomo realmente.

    di tt gli altri esseri viventi è qllo ke distrugge e ke si crea valori appropriati come il denaro la visibilita il potere il cinismo etc.

    buon dicembre dott

    v

  3. Luciana
    19 Dicembre 2008 a 13:52 | #3

    Io penso che -come minimo- il nome di questo magistrato dovrebbe essere adeguatamente pubblicizzato (o dovrei dire “svergognato”?): e comincio a dubitare dell’esatta etimologia del termine magis-trato: qui c’è qualcuno che dovrebbe essere chiamato minus-trato, e mi fermo per non scadere nel linguaggio.

  4. 24 Dicembre 2008 a 13:24 | #4

    Il punto è che non è importante la vendita di un essere vivente, ma la vendita in modo corretto. Questo per la legge.
    Così come i NAS ora stanno facendo chiudere canili privati perchè senza fognature. Poco importa se non ce n’era bisogno, visto che i cani stavano in due in recinti di 7×15 metri e ancora meno importa se mangiavano hill’s e uscivano due volte al giorno.
    Mentre i canili comunali, dove i cani spariscono e muoiono chiusi, va bene, perchè ha le fognature.
    La legge è legge, ovvia!

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